Aiuto
GLOSSARIO dei termini finanziari relativi a prestiti e cessioni del quinto dello stipendio.
E' una somma versata, su richiesta del debitore, prima del saldo finale del prestito. L'acconto deve essere restituito interamente qualora il contratto non si concludesse. Risulta particolarmente utile nei finanziamenti con trattenuta della rata sulla busta paga, il cui iter burocratico è piuttosto lento, quando il cliente ha necessità urgente di liquidità.
Disposizione di addebito automatico su conto corrente, spesso utilizzata per pagare debiti rateali con comodità.
Capacità di un soggetto di ottenere credito dal sistema finanziario; essa è determinata sulla base della capacità di reddito, del livello di indebitamento in essere e della capacità dimostrata in passato di onorare le promesse di pagamento.
Tempistica del rimborso di un finanziamento. Per i prestiti personali normalmente le rate sono costanti (c.d. ammortamento alla francese) e contenenti una quota di interessi calcolati sul debito residuo e una quota di rimborso del capitale. La rata sarà costante ma la quota di interessi sarà decrescente e la quota di capitale sarà crescente.
Assicurazione a copertura di un'eventuale cessazione del rapporto lavorativo. Obbligatoria per ottenere un finanziamento con cessione del quinto dello stipendio o delega di pagamento.
Assicurazione a copertura del rischio vita; garanzia obbligatoria per coloro che ricorrono ai prestiti con cessione del quinto o delega di pagamento
Indice sintetico della rischiosità creditizia di un soggetto, basato sull'analisi dei dati registrati presso le centrali rischi, relativi al suo livello di indebitamento complessivo, al comportamento nel rimborso dei finanziamenti e alle tipologie di credito in corso.
Organizzazione che fornisce alle società aderenti (istituti bancari, finanziarie, compagnie assicurative e telefoniche,..) informazioni sulla posizione creditizia dei soggetti censiti (finanziamenti in corso, regolarità dei pagamenti, richieste di finanziamento), E' la prassi seguita dagli operatoti del sistema creditizio di condividere le informazioni circa i rapporti di finanziamento intrattenuti con i propri clienti per prevenire fenomeni di selezione avversa e per massimizzare l'efficacia delle loro valutazioni sulle richieste di finanziamento ricevute. Tale condivisione è realizzata tramite le Centrali Rischi, che prevedono l'obbligo per le società aderenti di fornire tali informazioni relative ai propri clienti, sia in caso di accettazione che di rifiuto della richiesta di finanziamento.
Prassi seguita dagli operatoti del sistema creditizio di condividere le informazioni circa i rapporti di finanziamento intrattenuti con i propri clienti per prevenire fenomeni di selezione avversa e per massimizzare l'efficacia delle valutazioni sulle richieste di finanziamento ricevute. Si realizza tramite le Centrali Rischi, che prevedono l'obbligo per le società aderenti di fornire le informazioni relative ai propri clienti, sia in caso di accettazione che di rifiuto della richiesta di finanziamento.
Documento rilasciato dal datore di lavoro che riporta tutti i dati necessari per la valutazione e l'avvio di una pratica di Cessione del Quinto o di delegazione di pagamento. Attesta la sussistenza di un rapporto dipendente, riporta la data di assunzione, gli anni di anzianità lavorativa, la retribuzione lorda e netta (annua e mensile), il TFR cumulato, le eventuali trattenute sullo stipendio per il pagamento di altri finanziamenti.
Forma di finanziamento ottenibile esclusivamente dai pensionati fino a 90 anni (intesa come età limite entro la quale deve essere rimborsata l'ultima rata del prestito): vi sono alcune limitazioni volte a salvaguardare il pensionato stesso. E' un prestito non finalizzato, a tasso di interesse fisso, con rimborso a rate costanti non superiori alla quinta parte del cedolino mensile. Il rimborso delle rate è automatico, con trattenuta diretta sulcedolino da parte dell'ente pensionistico.
Forma di finanziamento ottenibile esclusivamente da lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati (per questi ultimi con qualche limitazione). E' un prestito non finalizzato, a tasso di interesse fisso, con rimborso a rate costanti non superiori alla quinta parte dello stipendio mensile. Il rimborso delle rate è automatico, con trattenuta sulla busta paga da parte del proprio datore di lavoro.
E' un calcolo che serve per conoscere la somma dovuta al creditore al fine di estinguere anticipatamente un debito in corso. Si calcola sottraendo dal montante residuo del prestito (rata X numero di rate residue) l'ammontare degli interessi non maturati e sommando la commissioni di estinzione anticipata ed eventuali spese accessorie.
Misura statistica sintetica dell'affidabilità credizia di un soggetto. Tale punteggio viene calcolato esaminando tutti i dati disponibili sul cliente, sia personali che di credito (ottenuti dal richiedente, dal credit bureau e da banche dati pubbliche, Centrali Rischi, ecc.) Esprime la probabilità stimata che il richiedente si riveli insolvente in futuro.
Concessione di credito sotto forma di finanziamento, di dilazione di pagamento o altra facilitazione finanziaria, a favore di una persona fisica che agisca per scopi estranei alla sua attività imprenditoriale o professionale.
E' una forma di credito che viene attuata mettendo a disposizione del cliente una determinata somma di denaro equivalente al fido, utilizzabile in una o più soluzioni, la cui disponibilità si ripristina man mano che vengono effettuati i rimborsi.
creditore Soggetto (persona fisica o giuridica) che mette a disposizione di un secondo (debitore) una somma di denaro o altro bene di valore, in cambio della promessa di rimborso futuro.
Parte del capitale che il debitore, durante la vita del prestito, deve ancora versare al creditore.
Soggetto che riceve denaro o altro bene di valore in prestito e che si impegna a rimborsarlo in una data futura, secondo le modalità concordate.
Intervallo temporale concordato dal creditore e dal debitore entro cui il debitore dovrà restituire il prestito, unitamente agli interessi maturati.
Atto attraverso cui il finanziatore versa a favore del debitore (nel caso di prestiti non finalizzati) o del rivenditore convenzionato (nel caso di prestiti finalizzati) l'importo concesso in prestito e con il quale si perfeziona il contratto di credito.
Facoltà di estinguere il prestito anticipatamente rispetto al termine concordato, eventualmente dietro pagamento di un onere aggiuntivo. Il debitore deve restituire il capitale residuo e, se previsto nel contratto, di una penale, che non può comunque superare la percentuale prevista per legge (nel caso del credito al consumo tale limite è indicato per legge nel'1% del capitale residuo).
Esposizione debitoria massima che una banca concede ad un cliente in caso di apertura di credito o di concessione di una carta di plastica.
Prestito rimborsabile con rate dilazionate nel tempo.
Valore presentato dal debitore al finanziatore a fronte della concessione di un prestito, su cui il creditore si può rivalere in caso di insolvenza. Le garanzie possono essere reali (per esempio pegno o ipoteca su un bene, come una casa o un'auto) o personali (come per esempio la firma di un coobbligato, una fideiussione).
International Bank Account Number: L'IBAN introdotto dal Regolamento (CE) 2560/2001 è lo standard internazionale con cui vengono rappresentate le coordinate bancarie di un conto corrente e che permette, con un unico codice, di effettuare tutti i pagamenti in Italia e in Europa. La lunghezza dell'IBAN varia a seconda della nazione, e per l'Italia è fissata in 27 caratteri.
Mancato o ritardato rimborso all'ente finanziatore di una o più rate da parte del debitore.
Differenza tra la somma ricevuta dal debitore e quella totale da restituire.
Penale, espressa in termini percentuali e concordata in fase contrattuale, corrisposta dal debitore al creditore in caso di mancato o ritardato pagamento di una o più rate di rimborso.
Tasso di interesse considerato sproporzionato rispetto alla prestazione (di denaro o di altra utilità) fornita. L'applicazione di un tasso usuraio può comportare sanzioni penali ed amministrative. Per ogni tipo di finanziamento (mutui, prestiti fiduciari, cessioni del quinto ecc.) il limite di tasso considerato usurario viene fissato trimestralmente dalla Banca d'Italia.
Fase, che si apre dopo la richiesta di un finanziamento ed immediatamente precedente alla concessione dellostesso, durante la quale attraverso l'esame della documentazione presentata e le altre informazioni acquisite direttamente dal finanziatore, si esamina l'affidabilità del futuro debitore, la sua capacità economica, la regolarità della sua domanda, la presenza o meno di adeguate garanzie.
Somma concessa in prestito da un soggetto finanziatore (associata ad un conto corrente o ad una carta di plastica), utilizzabile in un'unica o in più soluzioni e rimborsabile secondo modalità e tempi previsti contrattualmente.
E' la somma delle rate mensili. Rappresenta quindi l'importo totale che verrà rimborsato al creditore nel corso della vita del prestito.
Spesa aggiuntiva eventualmente chiesta al debitore per l'estinzione anticipata di un prestito, comunque per la normativa sul credito al consumo non superiore all'1% del capitale residuo.
Modello finanziario che riporta i conti dell'ammortamento (vedi). Viene consegnato al cliente al momento della stipula del contratto. Alla fine di ogni anno il creditore è inoltre tenuto a comunicare al debitore la situazione aggiornata del prestito.
Forma di finanziamento ottenibile esclusivamente da lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati (per questi ultimi con qualche limitazione). E' un prestito non finalizzato, a tasso di interesse fisso, con rimborso a rate costanti non superiori alla quinta parte dello stipendio mensile. Il rimborso delle rate è automatico, con trattenuta sulla busta paga da parte del proprio datore di lavoro. E' un prestito simile alla cessione del quinto e può coesistere con la cessione del quinto stessa. Il lavoratore dipendente potrà quindi avere nello stesso momento due rate sulla sua busta paga ciascuna per un massimo di 1/5 dello stipendio
Finanziamento acceso per dilazionare il prezzo di acquisto di uno specifico bene di consumo; vi si accede direttamente presso il venditore del bene. L'importo è erogato direttamente al negoziante.
Finanziamento richiesto presso una banca o società finanziaria e non subordinato all'acquisto di uno specifico bene o servizio. La somma finanziata viene versata direttamente al richiedente.
Finanziamento non legato all'acquisto di uno specifico bene di consumo, con rimborso a rate costanti senza l'ausilio di garanzie reali.
Parte della rata di rimborso costituita dal capitale preso in prestito.
Parte della rata di rimborso costituita degli interessi maturati sul capitale residuo.
Rapporto standard fornito dalle Centrali Rischi per ogni soggetto censito, che riporta informazioni relative ai finanziamenti in corso, alla regolarità dei pagamenti e alle richieste di credito inoltrate. Utilizzato dagli istituti finanziari per valutare il rischio credito.
Versamento periodico da corrispondere all'ente finanziatore come rimborso del finanziamento ricevuto, comprende sia una quota di capitale che una quota di interessi.
Prevista per le carte di credito revolving, è l'importo minimo che il debitore è tenuto a rimborsare mensilmente come copertura del debito residuo. Può essere un importo o una percentuale del fido o dell'esposizione debitoria.
Somma di tutte le entrate monetarie e in natura conseguite da una persona fisica o giuridica in un lasso di tempo.
Acronimo di "Rapporti Interbancari Diretti", sono incassi automatici con addebito diretto e in via continuativa preventivamente autorizzato sul conto corrente del debitore. Mezzo, più noto come "domiciliazione delle utenze", è particolarmente utile alle aziende di servizi (assicurazioni, società di leasing, ecc.) e a quelle erogatrici di servizi (acqua, luce, gas, telefonia).
Rischio che un debitore non mantenga la promessa di pagamento e diventi insolvente nei confronti dell'ente finanziatore.
Tasso di interesse, espresso in percentuale e su base annua, del costo complessivo del finanziamento. Comprende gli oneri accessori quali spese di istruttoria, spese di apertura pratica, spese di incasso delle rate e spese assicurative.
Il TAN è il tasso di interesse, espresso in percentuale e su base annua, applicato al finanziamento. Serve a calcolare, la quota di interesse che il debitore dovrà corrispondere al finanziatore e che, sommata alla quota capitale, andrà a determinare la rata di rimborso. Nel computo del TAN non entrano oneri accessori quali provvigioni, spese e imposte.
E' determinato all'inizio del prestito e pagato dal debitore sul capitale ricevuto. Tutti i prestiti personali prevedono il tasso fisso. La rata quindi resta sempre costante.
Viene ricalcolato periodicamente sulla base del costo del denaro sul mercato finanziario internazionale. Al variare del tasso, varia anche l'ammontare delle rate mensili. Non viene mai applicato sui prestiti personali ma solo sui mutui.
Finanziamento a TAN e/o TAEG zero, in genere applicato promozionalmente alla vendita di beni. E' uno sconto sul prezzo di vendita poiché gli interessi vengano pagati dal venditore; il cliente deve restituire al finanziatore, alle scadenze e secondo le modalità concordate, il capitale e le spese aggiuntive ( se è solo a TAN 0).
Acronimo di "Tasso Effettivo Globale", rappresenta un indice, espresso in termini percentuali, su base annua, del costo complessivo del finanziamento escluse le spese assicurative.
E' una somma di denaro, che l'azienda accumula per il lavoratore in un apposito fondo e che gli versa quando cessa il rapporto di lavoro subordinato come liquidazione. Nel caso di finanziamenti con Cessione del Quinto viene vincolata a garanzia del prestito e diviene così indisponibile per il debitore.