Prestiti INPDAP

Prestiti personali Inpdap

Molto spesso…!

Quando parliamo di prestiti personali inpdap facciamo immediatamente riferimento ad alcuni enti statali quali l’INPS e l’INPDAP. La motivazione di questa nostra tendenza è dovuta ai notevoli vantaggi che ci offrono questi enti che, di fatto, ci possono essere molto d’aiuto per risparmiare notevoli quantità di capitali (ovviamente nell’atto della restituzione del prestito se seguiamo l’argomento principe di questo articolo). Ad ogni modo c’è anche da dire che non sempre è possibile usufruire dei vantaggi che ci offrono questi enti: per farti un esempio concreto, se non sei un lavoratore dipendente per l’amministrazione pubblica non puoi permetterti di rivolgerti all’INPDAP. Queste misure fanno si che non tutti i clienti possano rivolgersi a questi enti quali intermediari per l’eventuale richiesta di prestiti. Di conseguenza, sorge spontanea un piccolo ma essenziale quesito:

Quando conviene veramente rivolgersi presso un ente quale l’INPDAP invece del consueto consulto di una normale finanziaria o banca?

La risposta a questa domanda è piuttosto difficoltosa e dipende da innumerevoli fattori.

Il primo, ovviamente, è l’accettazione dei requisiti richiesti dall’INPDAP (a dire il vero molto simili a quelli richiesti dalle finanziarie se non fosse per la necessità di essere un dipendente per l’amministrazione pubblica).In aggiunta, è necessario anche analizzare le offerte proposte dalle varie finanziarie o banche. Infatti, queste ultime sono piuttosto varie e seguono l’andamento del mercato finanziario del paese. Di conseguenza, non è troppo difficile riuscire a trovare offerte che risultino migliori in termini di interessi da pagare (denominati solitamente come TAEG, cioè l’interesse annuo accreditato alla finanziaria sul tuo prestito) o che, comunque, ci permettano una migliore malleabilità sulle varie rate. Ad ogni modo, mi sento comunque libero di affermare che l’utilizzo di enti quali l’INPDAP è sempre conveniente poiché usufruendo dei loro servizi potremo tranquillamente sfruttare le svariate agevolazioni statali che le hanno rese tanto importanti per il pubblico. Se, comunque, ti dovessi mai trovare di fronte alla scelta tra INPDAP o prestito personale effettuato da altre finanziarie/banche ti consiglio vivamente di analizzare accuratamente tutte le offerte proposte.Infondo, quando si parla del mondo dei prestiti (ovviamente dal lato del povero richiedente) è naturale che la priorità sia l’ottenere un prestito avente l’interesse più basso possibile cui và affiancata una maggiore flessibilità riguardante le rate (per esempio la possibilità di non pagarne qualcuno all’anno o il semplice pagamento diretto dell’intero importo nel caso avessimo trovato nuova liquidità e ci volessimo disfare del prestito stesso).

Tutto questo, come immagino tu sappia già, è una delle prime considerazioni da fare in quanto I soldi non crescono sugli alberi e, sicuramente, un scelta più oculata ti permetterà un notevole risparmio in futuro. Ad ogni modo, nel caso tu volessi optare per un prestito personale tramite l’INPDAP (scelta che francamente condivido appieno) ti consiglio vivamente di informarti adeguatamente (per esempio consulta il loro sito internet per ottenere maggiori informazioni poiché, dalla mia personale esperienza, posso assicurarti che è piuttosto completo e risponderà alla maggioranza delle tue domande) prima di richiederlo. In aggiunta, cerca di sfruttare a pieno le agevolazioni che ti verranno fornite poiché, in questa maniera, potresti persino riuscire ad ottenere un prestito così malleabile e conveniente (aggiungerei in tutti i sensi!) che ti sarà veramente difficoltoso riuscire a percepirlo e che, sicuramente, non influirà negativamente sul tuo futuro!!

Piccolo Prestito Inpdap

Cos’è: Il piccolo prestito Inpdap è quella somma di denaro che tutti gli iscritti al Fondo Inpdap possono richiedere direttamente o attraverso la mediazione delle società finanziarie per fare fronte a spese improvvise di piccola entità. Nel caso di prestito erogato direttamente dall’Inpdap si parla di prestito diretto, nel caso in cui vi sia una società finanziaria come mediatrice il prestito si dice garantito poiché l’Inpdap garantirà per il richiedente.

A chi é dedicato: Il piccolo prestito Inpdap, come suggerisce il nome, è un prestito di piccola entità accessibile a tutti gli iscritti al fondo Inpdap, sia dipendenti pubblici in servizio, sia pensionati.Come si richiede: Per richiedere un piccolo prestito Inpdap è necessario compilare gli appositi moduli rilasciati negli sportelli territoriali o provinciali dell’Inpdap. I lavoratori in servizio dovranno presentare i moduli di domanda del piccolo prestito Inpdap all’Amministrazione di appartenenza, mentre i pensionati potranno consegnarli direttamente all’ufficio Inpdap della propria città. Per un piccolo prestito Inpdap, il richiedente non è obbligato a manifestare la motivazione della richiesta.Importo e tempistiche di rimborso:

Gli importi dei piccoli prestiti Inpdap possono variare in base alla tempistica di rimborso ed alla casistica specifica del richiedente.Il piccolo prestito Inpdap annuale, quello cioè con piano di ammortamento a 12 rate e tasso fisso, prevede un’erogazione di un importo pari a due mensilità di stipendio o di pensione del richiedente. Nel caso in cui il richiedente abbia però già una cessione del quinto dello stipendio o pensione in corso, il massimo erogabile sarà di un importo pari ad una mensilità media netta. Il piccolo prestito Inpdap biennale è il prestito rimborsabile in 24 mesi a rata e tasso fisso. In questo caso, l’importo erogabile sarà pari a quattro mensilità che si riducono a sole due mensilità se nella busta paga o nel cedolino pensionistico risultino già altre trattenute a rimborso di altri finanziamenti attivi.

Per quanto riguarda il piccolo prestito Inpdap triennale, invece, la somma finanziabile sarà pari ad un importo di sei mensilità di pensione o stipendio netto mensile, riducibili ad una somma di sole tre mensilità allorché vi siano già altri finanziamenti attivi detratti direttamente dal cedolino stipendiale o della pensione. I prestiti Inpdap triennali prevedono un ammortamento di rimborso a rata e tasso fisso diviso in 36 rate. A smentita di alcune informazioni presenti sul web, l’Inpdap, ha stabilito un tetto massimo erogabile pari a 8000 Euro.Resta da dire che in ogni caso, il piccolo prestito Inpdap viene rimborsato in rate fisse, a scadenza mensile, attraverso una trattenuta dalla busta paga o dal cedolino pensionistico di importo minore o pari ad un quinto dello stipendio o pensione netta mensile. La prima trattenuta del rimborso verrà applicata dal secondo mese successivo all’erogazione del prestito.

Erogazione del piccolo prestito Inpdap: L’erogazione del prestito può avvenire in contanti consegnati al beneficiario presso la banca cassiera dell’Inpdap, oppure attraverso l’accredito diretto sul conto corrente o conto postale del richiedente, secondo gli accordi presi durante la stipulazione del contratto.

Assicurazioni e coperture: Le rate mensili di rimborso sono costituite da un importo capitale, da una somma di interessi e da una piccola cifra relativa ad un’assicurazione rischio vita e rischio impiego. Nel caso in cui il beneficiario del prestito venga a mancare o sia vittima di un incidente e riporti un’invalidità assoluta o permanente per cause di servizio durante il periodo di ammortamento del prestito concesso, l’Inpdap non procederà al recupero del debito rimanente. Nel caso in cui, invece, il beneficiario del piccolo prestito Inpdap sia ancora in servizio e passi alle dipendenze di una’altra Amministrazione, sarà cura della vecchia Amministrazione informare la nuova su importi, tempi e estremi bancari affinché il rimborso del prestito prosegua in maniera corretta e costante.