La cessione del Quinto dello Stipendio







Cos'è la cessione del Quinto dello Stipendio

Si tratta dell'unico tipo di finanziamento disciplinato per legge. La Legge n° 180 del 5.1.1950 ed il regolamento attuativo DPR n° 895 del 28.7.1950 prevedono infatti, per i lavoratori dipendenti, la possibilità di ottenere dei finanziamenti caratterizzati dalla particolare modalità di rimborso rateale che si sostanzia in una trattenuta mensile direttamente sulla busta paga.

La legge finanziaria approvata dal Governo nel dicembre 2004 ha esteso l'obbligatorietà della cessione del quinto anche alle aziende private. Mentre prima del 2005 le aziende private potevano rifiutare ai propri dipendenti l'addebito delle rate di finanziamento in busta paga, oggi sono obbligate per legge ad accettarlo.

Per l'accesso a questo tipo di finanziamento, non vengono richieste garanzie né prese informazioni sulla solvibilità del richiedente ed infatti vi può accedere anche chi ha avuto disguidi finanziari come protesti, insoluti, pignoramenti ecc..

L'unico requisito richiesto è la stabilità del posto di lavoro ed in qualche misura l'affidabilità del datore di lavoro, che viene presa in considerazione poiché è proprio a quest'ultimo che viene affidato il compito di pagare materialmente le rate al creditore.

La durata di questi finanziamenti va da un minimo di 24 mesi (due anni) ad un massimo di 120 mesi (dieci anni). La cessione del quinto, proprio grazie a durate molto lunghe, che non hanno eguali in nessun'altra formula di prestito personale, consente di ottenere importi di denaro estremamente elevati, anche questi senza eguali nel panorama dei finanziamenti personali e che possono raggiungere cifre nell'ordine dei 50.000 euro.

La rata con la quale si rimborserà il finanziamento sarà commisurata allo stipendio netto mensile e non potrà superare la quota di 1/5 (20%) dello stipendio stesso. Nelle rate di rimborso di questi finanziamenti sono già comprese alcune garanzie assicurative che la banca erogante accende in parte a suo favore (contro il rischio di licenziamento del debitore) ed in parte a favore del debitore stesso (contro il rischio morte). In caso di morte del debitore quindi la compagnia di assicurazione salda la banca e il debito viene estinto così da non gravare sugli eventuali eredi.

La liquidazione maturata (il TFR) a norma di legge viene vincolata all'operazione di cessione del quinto dello stipendio ed in caso di cessazione del rapporto di lavoro essa verrà utilizzata prima per estinguere il debito ancora in corso e solo la parte non utilizzata potrà essere versata nelle mani del dipendente.

DOCUMENTI CONSULTABILI :
Norme del codice civile
L. 180 1950
Dpr 895 1950
L 311 2004